Prevenzione Del Disagio Giovanile: Il “gruppo Di Rete” Dell’evançon

Prevenzione Del Disagio Giovanile: Il “gruppo Di Rete” Dell’evançon

Prevenzione del disagio giovanile: il “gruppo di rete” dell’Evançon

Ormai da tempo, nell’ambito del lavoro sociale, almeno sulla carta si è passati dal modello di intervento di tipo “riparativo” a quello di “prevenzione del disagio”. La legge 328/2000

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(conosciuta anche come “riforma dei servizi sociali”) ha dato finalmente un chiaro fondamento legislativo a questo tipo di impostazione generale basato sulla Prevenzione, concetto che in assenza di un riconoscimento formale era probabilmente destinato a rimanere astratto e concretamente inapplicato. Questa legge quadro introduce alcuni strumenti operativi concreti per agire a livello preventivo sul territorio, come i Piani Regionali ed i Piani di Zona, e contemporaneamente promuove l’utilizzo di macro-strategie generali come il lavoro di rete e la progettazione sociale. Come verrà applicata in Valle d’Aosta questa legge? Nessuno lo sa ancora di preciso. Nel territorio della Comunità Montana Evançon però da circa un anno e mezzo si sta sviluppando a livello informale un’esperienza che si potrebbe definire d’avanguardia, in completa coerenza con i principi dettati dalla 328. In estrema sostanza, succede che un gruppo di persone, in rappresentanza di varie realtà (enti e istituzioni pubblici, cooperative sociali, associazioni di volontariato…) legate all’universo dei minori, si sta regolarmente incontrando per effettuare un lavoro di rete finalizzato alla prevenzione del disagio giovanile. L’iniziativa è partita nel 2001 su proposta dell’educatore del servizio ADE

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, coadiuvato dall’animatore dell’Oratorio Parrocchiale “Frère Gilles” di Verrès. L’invito a partecipare agli incontri per il lavoro di rete è stato (ed è) rivolto ai responsabili di: Comunità Montana, Comuni della zona, Istituzioni scolastiche, servizi socio-sanitari, Biblioteche, tutte le altre strutture territoriali rivolte ai minori, Forze dell’Ordine, Parrocchie. Da allora, il gruppo ha attraversato diverse fasi: in un primo tempo i partecipanti si sono dedicati allo scambio di informazioni sulle reciproche competenze e sull’analisi del bisogno del territorio. Successivamente il gruppo ha ipotizzato quindi l’elaborazione di un progetto sociale comune per la realizzazione di un informagiovani a Verrès, idea che si è poi arenata per assenza di fondi e di sufficiente motivazione dei vari soggetti coinvolti ad approfondire concretamente il percorso iniziato.

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Attualmente invece il gruppo è impegnato in un processo di parziale formalizzazione: nell’ultima seduta la dirigente di un’Istituzione Scolastica ha proposto agli altri partecipanti la sottoscrizione di un “accordo di rete”, una dichiarazione d’intenti utilizzabile per dimostrare, nell’elaborazione di progetti sociali, l’ effettiva partnership fra le varie realtà sociali per minori del territorio. Il prossimo obiettivo dei partecipanti è di coinvolgere nell’accordo quei soggetti scettici o non sufficientemente interessati all’iniziativa sperimentale che ancora non hanno preso parte agli incontri: fra questi, spicca la ripetuta ed incomprensibile assenza di rappresentanti della Comunità Montana.

Da circa un mese inoltre il gruppo ha attivato un sito Internet di servizio: www.gruppodirete.uni.cc . Facilmente fruibile sia dai ragazzi che dagli operatori del sociale, nel sito si può trovare, oltre alla storia dettagliata e alla mission del “gruppo di rete”, ogni informazione utile sui vari nodi della rete e sulle iniziative da loro proposte, links tematici, materiale legislativo attinente…si invitano gli interessati a collaborare per renderlo sempre più completo e aggiornato.

E per il futuro ? Con l’attuazione della 328 ci sarà l’avvento del Piano di Zona che, ricordiamo, “è lo strumento fondamentale attraverso il quale i Comuni, con il concorso di tutti i soggetti attivi nella progettazione, possono disegnare il Sistema Integrato di interventi e servizi sociali”.

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