Dal Campo di Paciano

Dal Campo di Paciano

Paciano-Tuoro 1-0

La legge del calcio dice, che chi sbaglia prima o poi viene punito e anche ieri questa regola è stata applicata. Nel primo tempo gli avanti del Tuoro hanno buttato alle ortiche almeno 4 clamorose palle-gol e puntualmente nella ripresa è arrivata la giusta punizione con il gol degli avversari. La prima mezz’ora della gara è prettamente una fase di studio. Il Paciano si affida a lunghi lanci per gli attaccanti che non scaturiscono nulla di concreto mentre il Tuoro si affida a geometrie che su un campo piccolo e con il fondo molto irregolare non portano gli effetti desiderati. L’ultimo quarto d’ora della prima frazione registra le clamorose palle gol per gli ospiti. Al 29° Cuiti entra in area salta due avversari e quando sta per calciare in porta scivola e cicca il tiro. Passano due minuti, Pazzaglia salta Socciarelli e tira prontamente ma Rosi si supera e respinge. Al 45° Cecchini serve di testa Cavallari che in area di rigore da posizione angolata mira il palo opposto ma il portiere si supera ancora. La palla più clamorosa capita però a Pazzaglia che in pieno recupero, evita l’ultimo uomo e a tu per tu con Rosi spara tra le braccia del portiere. La prima azione del secondo tempo vede ancora protagonista il Tuoro, Pazzaglia pesca in area Cavallari, l’attaccante colpisce in perfetta coordinazione al volo la palla ma Rosi non si fa sorprendere. E succede che, come nella famosa canzone degli 883, gli avversari alla prima vera occasione ti puniscano. 8° corner per il Paciano la palla dopo un batti e ribatti termina sui piedi di Nasorri che da posizione angolata scaglia un tiro imprendibile che termina all’incrocio dei pali. Il Tuoro si sgonfia e il Paciano in contropiede ha più di un occasione per chiudere la gara ma Pieroni si erge ad ultimo baluardo e sventa alla grande su Musotti prima e su Marchesini poi la palla del 2 a 0. Nel frattempo il Tuoro era rimasto in 10 per la doppia ammonizione subita nel giro di 5 minuti da Stivali. Il Tuoro al 94° ha un ultima possibilità per pareggiare quando l’arbitro fischia una punizione a due in area di rigore per gioco pericoloso ai danni di Pazzaglia ma il tiro di Cavallari è l’emblema di una domenica in cui la lucidità da parte dei giocatori azzurri è venuta meno. Onore quindi al Paciano che ottiene tre insperati punti necessari come il pane per la sua anemica classifica.

Paciano: Rosi, Metellari, Barboni, Saravalle, Socciarelli, Truccolo, Riondino (Giottoli), Giuliacci, Musotti (Marchesini), Camilloni (Lombrici), Nasorri. All. Armellini.

Tuoro: Pieroni, Candidi, Cuiti, Coscia, Cortina, Renzetti (Massarelli), Cecchini (Stivali), Gradassa, Pazzaglia, Baum (Menci), Cavallari. All. Straccali.

Arbitro: Calabrese di Città di Castello

Reti: 53° Nasorri


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