Oasi Wwf Di Tirrenia

Oasi Wwf Di Tirrenia

PISA / Comunicati Stampa

Comunicato Stampa dell’Assessore all’Ambiente e alle Politiche Energetiche della Provincia di Pisa, Terenzio Longobardi: Le norme del Piano di gestione del Parco relative all’Oasi WWF di Tirrenia vanno cambiate .

Il Piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano presentato in questi giorni dal Parco contiene delle previsioni di intervento sulle dune interne all’Oasi del WWF a Tirrenia che rischiano di alterare l’equilibrio ambientale di uno dei pochi tratti del litorale pisano non ancora urbanizzato. La Provincia di Pisa contribuì finanziariamente nel 1997 per la realizzazione dei due sentieri natura che vanno da via del Tirreno verso il mare: si tratta dei due percorsi pedonali che nella cartografia del piano di gestione diventerebbero carrabili. Inoltre, sono previsti due NUOVI passaggi, indicati sia nel testo che nella cartografia del piano di gestione, per accedere agli stabilimenti balneari esistenti. In base alle previsioni del piano si avrebbero in totale, ben 4 diversi accessi, all’interno dell’Oasi WWF (ci sono poi quelli del Lido dei Carabinieri e degli USA, attualmente gia’ carrabili).

Le dune sabbiose sono un ecosistema di grande interesse naturalistico per la rarità e la bellezza delle piante che vi dimorano e per la funzione che svolgono a difesa del litorale dai venti e dal salmastro.

L’oasi WWF, istituita nel 1997 ha come obiettivo prioritario la conservazione e la valorizzazione di questo ambiente. Inoltre l’Oasi consente di proteggere uno dei pochi lembi di spiaggia libera, non occupata da stabilimenti balneari. Il WWF in questi anni, grazie all’impegno volontario dei suoi militanti e sopportando anche ripetuti atti vandalici di cui è stata oggetto l’oasi, ha provveduto a mantenere e curare le dune e a pulire periodicamente dai rifiuti l’intera area, svolgendo pertanto un’opera pienamente meritoria.

Spero pertanto che il Parco, in ossequio al concetto di “tutela assoluta” dell’area dunale, escluda dalle previsioni del piano di gestione la realizzazione di nuove strade, anche pedonali, che attraversino le dune, e che non consenta la trasformazione in carrabili di sentieri pedonali esistenti.

E’ necessaria infine, una perimetrazione dell’area dunale con staccionate posizionate sul lato mare, per limitare il calpestio da parte dei bagnanti, ma soprattutto per impedire alle ruspe di erodere ulteriormente la duna.


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