Chi ha paura del bruco cattivo?

Chi ha paura del bruco cattivo?

Attualità

Il nemico è arrivato dalla Cina. Si chiama Piralide del bosso. Si tratta di una farfalla le cui larve si nutrono, appunto, di qualasiasi specie di siepe di bosso che incontrano sul loro cammino. ‘Anche stamattina moltissimi cittadini da tutta la provincia, dalla collina, dalla bassa reggiana, ci hanno chiesto informazioni su questa infestazione’. A parlare è Anselmo Montermini, direttore del Consorzio fitosanitario. Nel giro di pochi giorni le foglioline di un cespuglio possono scomparire divorate dai bruchi, il cui intento è immagazzinare cibo in quantità prima di chiudersi nelle crisalidi e iniziare la metamorfosi. L’infestazione è stata importata dall’oriente da vivaisti che inconsapevolmente l’hanno fatta giungere in Europa assieme alle piante acquistate.

‘E’ stata introdotta in Italia nel 2007, le prime segnalazioni risalgono al Piemonte in quell’anno, lentamente si sta diffondendo come purtroppo fanno tutti i nuovi alieni che arrivano nel nostro territorio’, spiega Montermini. Ad aggravare il problema il fatto che non solo di bosso questo lepidottero è capace di nutrirsi. ‘Sta andando anche su piante nelle prossimità di queste siepi di questi alberi. E’ abbastanza obiquitaria.’ L’invasione può portare in pochi giorni al disseccamento di intere siepi. L’invito è però quello di non allarmarsi eccessivamente.

Dal tono preoccupato sono tante le chiamate che anche i vigili del fuoco stanno ricevendo in questi giorni. Il 115 non è però il numero corretto da comporre. Meglio rivolgersi al Consorzio fitosanitario che può consigliare l’utilizzo di appositi prodotti. Alternativa a quelli fitosanitari è la via biologica, con l’impiego di un batterio, il Bacillus thuringiensis. La precauzione principale è di fare attenzione all’utilizzo di qualsiasi tipo di veleno. ‘Se usati male – conclude il direttore – possono dare seri problemi a chi li usa. Prima di passare a bombardamenti con insetticida meglio provare altri sistemi e prima di utilizzare un insetticida bisognerebbe chiedere sempre un consiglio a un esperto. Il Consorzio è a disposizione di tutti i cittadini in modo gratuito proprio per dare consigli sensati’.


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