Treviso. “Chi l’ha visto?” a Montebelluna per trovare uno scomparso di 55 anni fa

Treviso. “Chi l’ha visto?” a Montebelluna per trovare uno scomparso di 55 anni fa

di Elena La Terza

ROVIGO – Associazioni no-profit e sportive nel mirino degli 007 dell’Agenzia delle Entrate di Rovigo. L’obiettivo è quello di stroncare il fenomeno delle “sponsorizzazioni false” e di verificare il corretto invio all’Agenzia dei dati che permettono alle società di ottenere benefici fiscali.

Non ci sono solo i vip (o presunti tali) di Cortina nel mirino del Fisco. In un periodo nel quale i controlli sono sempre maggiori e la lotta all’evasione fiscale si fa sempre più dura, anche in provincia di Rovigo sono partite le verifiche, tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012. Non sembra trattarsi di controlli a tappeto, ma di verifiche che avvengono a campione ogni anno e che impegnano i funzionari per al massimo un paio di giorni per ogni società.

Ma gli 007 del Fisco non sembrano voler dare tregua ai furbetti. Dopo le verifiche delle emissioni degli scontrini nei bar e nei locali degli spritz, adesso è arrivato il momento di controllare se anche i responsabili di associazioni sportive e di volontariato abbiano tutto in regola. Indirettamente, il controllo arriva anche alle aziende, dato che uno degli obiettivi è quello di reprimere in modo forte e preciso un fenomeno che pare essere molto in voga soprattutto tra le piccole società sportive: si tratta delle false sponsorizzazione, che vedrebbero come protagonisti l’associazione e l’azienda sponsor della squadra.

In pratica la truffa avverrebbe quando la somma versata dalla ditta alla società viene poi restituita (quasi sempre si tratta di una restituzione dell’85-90 per cento) sottobanco, permettendo all’azienda di crearsi una provvista di “nero”. In parole povere: l’associazione guadagna quel poco che le permette di sopravvivere e la ditta scarica al fisco una cifra non reale, avendo allo stesso tempo un beneficio diretto e uno indiretto che permette di mettere in atto ulteriori evasioni fiscali. I funzionari dell’Agenzia delle Entrate, inoltre, durante queste verifiche controllano anche che quanto dichiarato sul modello ministeriale Eas, con il quale le associazioni si descrivono e ottengono le agevolazioni fiscali, siano reali e anche i rimborsi spese dei giocatori.

Al momento sembrano essere già state diverse le associazioni polesane, soprattutto sportive dal calcio al ciclismo, controllate dall’Agenzia delle Entrate di Rovigo. Ora non rimane che attendere l’esito dei controlli.

Venerdì 06 Gennaio 2012 – 13:29 Ultimo aggiornamento: Sabato 07 Gennaio – 16:25

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