Regolamento Sul Design Comunitario: L’opinione Del Comitato Economico E Sociale

Regolamento Sul Design Comunitario: L’opinione Del Comitato Economico E Sociale

UNIONE EUROPEA: NUOVE NORME

Regolamento sul Design Comunitario: l’opinione del Comitato Economico e Sociale Le leggi nazionali degli Stati Membri dell’Unione Europea sono state armonizzate dalla Direttiva 98/71/CE del 13 ottobre 1998 (vedi notizia a parte), cui dovrà essere data attuazione entro il 28 ottobre 2001. Nel frattempo, si continua a lavorare per istituire un sistema di registrazione per il Design Comunitario sulla falsariga di quello, rivelatosi estremamente efficace, del Marchio Comunitario: il Comitato Economico e Sociale dell’UE ha espresso un parere, pubblicato sulla G.U. C 75 del 15 marzo 2000, in merito alla proposta modificata di un Regolamento del Design comunitario che una volta adottato sarà, al contrario di una Direttiva, direttamente applicabile negli Stati Membri. Nel documento, che influenzerà il contenuto del futuro Regolamento, il Comitato ha sottolineato l’importanza dei principi enunciati dalla Direttiva, di cui auspica il recepimento in tempi brevi da parte degli Stati Membri, ed ha inoltre avanzato alcune proposte, riassunte qui di seguito, su alcuni punti controversi della bozza di Regolamento.

Tutela del design non registrato

La proposta di concedere protezione triennale al design non registrato, avanzata con l’obiettivo di favorire i settori a rapida evoluzione (moda, giocattoli) e sostenere le PMI, è stata causa di molte divergenze, tra le quali spicca quella relativa alla prova della malafede che sarebbe una condizione per perseguire presunti contraffattori. Secondo la Commissione, porre tale condizione potrebbe disarmare i titolari dei diritti di esclusiva non registrati.

Parti di ricambio

Sulla ben nota questione della protezione delle parti di ricambio la Direttiva ha lasciato liberi i legislatori nazionali, pur auspicando modifiche tese alla liberalizzazione di questo mercato. Ebbene, anche la Commissione sposa questa linea, con l’intento di verificare l’andamento del mercato a tre anni dall’attuazione della Direttiva per valutare l’introduzione di eventuali cambiamenti.

Requisiti per la tutela ed esame delle domande

Per quanto riguarda gli aspetti di carattere formale, si chiede che vengano inaspriti i criteri per valutare la completezza ed il dettaglio delle rappresentazioni dei modelli e che venga introdotta una sorta di esame dei requisiti per la tutela.

31 marzo 2000


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