Senz’acqua per una settimana

Senz’acqua per una settimana

Attualità

17mila euro di debito nei confronti di Iren. Utenze per il servizio idrico rimaste in sospeso e accomulate in un arco di sette anni. In casi come questi l’azienda di servizi può intervenire riducendo il flusso dell’acqua in ingresso nel condominio. Quella che in gergo è chiamata “parcellizzazione”, in via Tonale, quartiere Santa Croce, si è tradotta in un distacco. A causa della conformazione dell’impianto della palazzina, giusto un filo d’acqua si è visto uscire dal rubinetto. E per buona parte della giornata neanche quello. Gli abitanti si arrangiano con taniche e bidoni. Per fare la doccia chiedono ospitalità a parenti e amici.

Il disagio è vissuto da sette famiglie, alcune delle quali composte da minori. Tra i residenti c’è anche una donna in gravidanza. Salendo le scale incontriamo Sara, di diciannove anni. Suo zio è gravemente ammalato, e si è dovuto appoggiare a parenti che abitano a fuori Reggio. “Va bene essere in una situazione debitoria – racconta la ragazza -, restare senz’acqua tutto questo tempo però non è passabile. Nonostante la situazione di crisi economica le famiglie si sono date da fare per pagare, ci vorrebbe maggiore comprensione e vogli di darsi una mano”.

Su pressione dell’associazione Federconsumatori, del sindacato inquilini Sunia, della Cgil e dell’assessore al welfare Matteo Sassi, Iren ha fatto marcia indietro. Alle 13 i tecnici hanno ripristinato la portata normale dell’acqua. Un piano di rateizzazione del debito dovrà però essere siglato nelle prossime ore. I condòmini in realtà pensavano di essersi già messi in pari con una quota sufficiente di pagamenti. A loro avviso è stato l’amministratore a ritardare i versamenti.

Situazioni di morosità, in alcuni casi di cifre superiori ai centomila euro, riguardano una ventina di condomini in città. La zona più interessata da imminenti razionalizzazioni dell’acqua è quella della stazione. Ma lo scenario sta dando pensieri anche altrove. E’ il caso di un condominio di via Rivoluzione d’Ottobre, quartiere Canalina. Ci abitano 21 nuclei famigliari, parte dei quali composti da anziani. Un debito quarantamila euro rischia di farli restare senza riscaldamento e con l’acqua centellinata.


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