Agroalimentare, Novità Per La Tutela Di Denominazioni Geografiche E Indicazioni Di Origine Protette

Agroalimentare, Novità Per La Tutela Di Denominazioni Geografiche E Indicazioni Di Origine Protette

Le modifiche hanno lo scopo di allineare la normativa comunitaria sulla tutela delle Denominazioni Geografiche e delle Indicazioni di Origine Protette con l’accordo TRIPs, aprendo l’accesso ai richiedenti non appartenenti alla Comunità Europea.

Dal 31 marzo 2006 i due regolamenti comunitari per la registrazione e la protezione delle denominazioni alimentari, cioè il regolamento n. 2081/92 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari, e il regolamento n. 2082/92 relativo alle attestazioni di specificità dei prodotti agricoli ed alimentari, sono stati sostituiti rispettivamente dai regolamenti n. 510/2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari, e n. 509/2006 relativo alle specialità tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari.

I due nuovi regolamenti hanno lo scopo di allineare la normativa comunitaria del settore con l’accordo TRIPs, anche in seguito ai reclami presentati all’Organizzazione Mondiale del Commercio da Stati Uniti ed Australia contro le regole riguardanti i richiedenti non appartenenti alla Comunità Europea.

Le modifiche principali introdotte dai nuovi regolamenti sono:

l’adozione di un unico documento per le domande, comprendente i punti principali del disciplinare con l’obiettivo di fare in modo che le informazioni chiave siano pubblicate ufficialmente prima della registrazione, in modo che qualsiasi operatore possa esercitare il diritto di opposizione

la possibilità per i richiedenti di paesi terzi di presentare le domande direttamente tramite la Commissione

la cancellazione delle norme relative ad equivalenza e reciprocità per i prodotti provenienti da paesi terzi allo scopo di rendere accessibile la tutela comunitaria a tutte le denominazioni corrispondenti ad aree geografiche in paesi terzi

la possibilità per i paesi non appartenenti alla Comunità Europea di opporsi direttamente ad una registrazione.

Vale la pena di osservare che le nuove norme modificano anche il rapporto fra Indicazioni Geografiche Protette e Denominazioni d’Origine Protette da un lato e marchi dall’altro, per quanto riguarda sia la coesistenza che i conflitti.


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