Le Indicazioni Geografiche Ue Potranno Essere Riconosciute In Cina

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Cina-Unione Europea, parte il riconoscimento reciproco dei prodotti agroalimentari di qualità

TUTELA DEI PRODOTTI TIPICI ITALIANI

Unione Europea e Cina raggiungono un accordo sulla registrazione delle indicazioni geografiche, parte subito la registrazione in Cina di dieci prodotti europei fra i quali Grana Padano e Prosciutto di Parma.

Il 22 marzo 2011 il Commissario Europeo per l’Agricoltura e il responsabile dell’AQSIQ, l’organismo cinese preposto alla registrazione delle indicazioni geografiche, hanno annunciato a Hang-Zhou la definizione del protocollo fra Unione Europea e Cina per il riconoscimento reciproco delle indicazioni geografiche e denominazioni di origine protette. Iniziati nel 2007, i negoziati sul protocollo hanno richiesto un lungo lavoro per risolvere i problemi linguistici nonché quelli dovuti alla differenza fra procedure.

L’attuazione del protocollo prevede nella pratica che dieci prodotti registrati nell’Unione Europea come Indicazione Geografica (IG) o Denominazione di Origine Protetta (DOP) saranno iscritti nel registro ufficiale cinese delle Indicazioni Geografiche AQSIQ, e che dieci prodotti registrati in Cina come Indicazioni Geografiche saranno iscritti nei registri ufficiali dell’UE.

I prodotti europei scelti per la registrazione in Cina sono per l’Italia il Grana Padano e il Prosciutto di Parma, per la Francia i formaggi Roquefort, Pruneaux d’Agen/Pruneaux d’Agen mi-cuits e Comté, per la Spagna gli olii d’oliva Priego de Cordoba e Sierra Mágina, per la Gran Bretagna i formaggi White e Blue Stilton Cheese e West Country Farmhouse Cheddar nonché il salmone Scottish Farmed Salmon.

I prodotti cinesi che accederanno alla registrazione nell’Unione Europea sono l’asparago Dongshan Bai Lu Sun, il pompelmo Guanxi Mi You, l’aglio Jinxiang Da Suan, il tubero Lixian Ma Shan Yao, il tè Longjing cha, la pesca Pinggu Da Tao, la mela Shaanxi ping guo, il crostaceoYancheng Long Xia, l’aceto Zhenjiang Xiang Cu e i vermicelli Longkou Fen Si.

L’annuncio è stato accolto con soddisfazione dalle imprese italiane del settore: il protocollo apre la porta al riconoscimento in Cina dei prodotti agroalimentari italiani di qualità, con prospettive non solo di crescita per il mercato delle esportazioni ma anche di una maggiore facilità nell’ottenere dalle autorità cinesi provvedimenti a difesa dei prodotti italiani dalla concorrenza di falsi e imitazioni.

25 marzo 2011


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