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Autore: Fiere di Reggio Emilia

Prevenzione Del Disagio Giovanile: Il “gruppo Di Rete” Dell’evançon

Prevenzione Del Disagio Giovanile: Il “gruppo Di Rete” Dell’evançon

Prevenzione del disagio giovanile: il “gruppo di rete” dell’Evançon

Ormai da tempo, nell’ambito del lavoro sociale, almeno sulla carta si è passati dal modello di intervento di tipo “riparativo” a quello di “prevenzione del disagio”. La legge 328/2000

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(conosciuta anche come “riforma dei servizi sociali”) ha dato finalmente un chiaro fondamento legislativo a questo tipo di impostazione generale basato sulla Prevenzione, concetto che in assenza di un riconoscimento formale era probabilmente destinato a rimanere astratto e concretamente inapplicato. Questa legge quadro introduce alcuni strumenti operativi concreti per agire a livello preventivo sul territorio, come i Piani Regionali ed i Piani di Zona, e contemporaneamente promuove l’utilizzo di macro-strategie generali come il lavoro di rete e la progettazione sociale. Come verrà applicata in Valle d’Aosta questa legge? Nessuno lo sa ancora di preciso. Nel territorio della Comunità Montana Evançon però da circa un anno e mezzo si sta sviluppando a livello informale un’esperienza che si potrebbe definire d’avanguardia, in completa coerenza con i principi dettati dalla 328. In estrema sostanza, succede che un gruppo di persone, in rappresentanza di varie realtà (enti e istituzioni pubblici, cooperative sociali, associazioni di volontariato…) legate all’universo dei minori, si sta regolarmente incontrando per effettuare un lavoro di rete finalizzato alla prevenzione del disagio giovanile. L’iniziativa è partita nel 2001 su proposta dell’educatore del servizio ADE

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, coadiuvato dall’animatore dell’Oratorio Parrocchiale “Frère Gilles” di Verrès. L’invito a partecipare agli incontri per il lavoro di rete è stato (ed è) rivolto ai responsabili di: Comunità Montana, Comuni della zona, Istituzioni scolastiche, servizi socio-sanitari, Biblioteche, tutte le altre strutture territoriali rivolte ai minori, Forze dell’Ordine, Parrocchie. Da allora, il gruppo ha attraversato diverse fasi: in un primo tempo i partecipanti si sono dedicati allo scambio di informazioni sulle reciproche competenze e sull’analisi del bisogno del territorio. …

Commercianti al sindaco«Si cambi la viabilità»

Commercianti al sindaco«Si cambi la viabilità»

Mer, 06/08/2008 (Tutto il giorno)

Ancora commercianti sul piede di guerra con il Comune per il timore che la nuova viabilità possa isolare il centro. Doveva essere una questione di poche settimane l’installazione di una rotonda in piazzale Vittorio Veneto. E anche di un semaforo che permettesse di effettuare un senso unico alternato, semaforo che avrebbe sostituito quello di via Marconi (strada attualmente a senso unico dal centro ad uscire verso Villafranca). Infatti ad inizio giugno il sindaco, Albino Pezzini, durante una riunione che vedeva presenti l’assessore alla viabilità, Giovanni Pizzamiglio, l’assessore al commercio, Giovanni Veronesi e Gianni Turrini, presidente della Concommercio locale, con una trentina di commercianti, s’era espresso per un veloce cambiamento della situazione. Adesso, a distanza di quasi due mesi e visto che i lavori non sono partiti i commercianti chiedono conto di questo ritardo, con una lettera garbata, ma dai toni fermi.

«Nulla di quanto ci era stato promesso», scrive Turrini a nome dei suoi associati, «è stato effettivamente fatto. La stagione estiva ormai è compromessa e le ferie estive sono al culmine. Ora anche l’amministrazione comunale andrà in vacanza, senza aver risolto il problema».

Poi la Confcommercio locale mette le mani avanti: «Non vorremmo sentirci rispondere dall’amministrazione che “ci stiamo lavorando” oppure che “la burocrazia necessita di tempi lunghi”, ma vorremmo avere delle risposte concrete e soprattutto delle azioni tangibili». Infine Turrini rimarca la necessità di studi sulla viabilità ed auspica che lo si faccia in particolare per le prossime lottizzazioni.

Pronta la replica del sindaco Pezzini: «I lavori concertati nella riunione di giugno e relativi alla rotonda di piazzale Vittorio Veneto inizieranno tra pochi giorni, superati alcuni intoppi burocratici. Inoltre, come richiesto in tale riunione, verrà invertito il senso unico di via Marconi e la rotonda provvisoria consentirà la verifica della soluzione definitiva più …

Test Invalsi, griglie correzione sbagliate protestano gli insegnanti e i sindacati

Test Invalsi, griglie correzione sbagliate protestano gli insegnanti e i sindacati

UDINE – Ci sono anche ex veline, casalinghe e giovani disoccupate nell’inchiesta che ha portato i carabinieri di Udine a smantellare un’organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione che agiva nel Nord Italia. L’operazione, denominata “Duracell” e coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, vede cinque persone arrestate per l’ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, altre undici indagate, e cinquemila ragazze coinvolte in tutta Italia.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, l’operazione risulta essere tra le più importanti svolte nel Nord Est d’Italia e ha permesso di svelare tutti i retroscena del mondo della prostituzione, rivelatosi il giro illecito di maggior interesse economico nella regione Friuli Venezia Giulia e nel Veneto. Dalle indagini è infatti emerso che il solo giro delle “inserzioni” in queste due regioni, per la pubblicizzazione della prestazione sessuale a pagamento, ammonta a circa 120.000 euro al mese (probabilmente appena un decimo dell’introito medio del giro di affari dell’organizzazione).

I cinque membri al vertice dell’associazione sono tutti veneti: si tratta dei due gestori dei siti su cui venivano pubblicati gli annunci delle escort – Daniele Zuliani, 55 anni di Silea, e la sua compagna di origini brasiliane, Sandra Eliza Ferreira, 49 anni – e tre «agenti commerciali di primo livello», Stefano Davì, 42 anni, di Rovigo, Andrea Longato, 30 anni, di Castelfranco Veneto e Marco Nuvolara, 32 anni, di Treviso, che facevano da intermediari tra i gestori del sito e le prostitute nella pubblicazione degli annunci.

Oltre a loro nei guai sono finite altre 11 persone, quasi tutte residenti in Veneto, che facevano parte dell’organizzazione o come agenti di secondo livello, o come fotografi o come insospettabili prestanome, titolari dei conti corrente su cui far transitare il denaro. Per pubblicare gli annunci le escort pagavano, infatti, agli agenti …

Padova. Racconto choc di un minore disabile: mi hanno picchiato e dato fuoco

Padova. Racconto choc di un minore disabile: mi hanno picchiato e dato fuoco

Signor Carlo, scuse più che accettate!

Mi dispiace se il mio primo intervento poteva suonare come discriminatorio verso i cinesi, quando non voleva esserlo: volevo puntualizzare con il signor AlexDrastico il fatto che comunque cinese e giapponese sono due lingue diverse, accomunate da una simile grafia, ma comunque più distanti tra loro di quanto possano essere le lingue europee di matrice latina. Per cui prima di canzonare gli asiatici con un generico “petie flesco, arigato’ ” sarebbe meglio sapere cosa si dice. Il fatto che a volte alcuni cinesi operino in ambiti affaristici un po’ dubbi è un dato di fatto che non mi porta a pensare che siano per questo tutti uguali.

commento inviato il 16-12-2010 alle 09:52 da mitsokunimito

il problema non è dovuto alla presenza dei cinesi…. ma di chi vende le licenze in cambio di molti soldi (anche più della normale vendita) che non ha a cuore il proprio mestiere e le proprie tradizioni in cambio di felicità monetaria.

se i cinesi hanno la disponibilità monetariadi ad acquistare le bancarelle del pesce e di altri settori a prezzi più alti, questo è dovuto ad un riciclaggio del denaro di dubbia provenienza legale. cmq le tradizioni e le usanze continuerano ad esistere se noi chioggiotti non accetteremo le super offerte che ci vengono propinate da questi “foresti” e se continuamo a lavorare per la gente che vuole rispettare le nostre usanze.

lo stesso esempio vale per le scarpe se ci accontentiamo delle scarpe made in china, molti laboratori made in veneto chiuderanno … quindi noi commercianti e noi consumatori se ci teniamo alle nostre usanze e alla nostra cultura dobbiamo fare in modo di mantenerla viva…. creando un mercato a km 0 acquistando prodotti NOSTRANI il più possibile…quindi acquistare meno ma con più qualità e accortezza.

commento …

Un sondaggio “premia” Delrio

Un sondaggio “premia” Delrio

Graziano Delrio è fra i 37 sindaci italiani che hanno un gradimento superiore al 55%, 16° a livello nazionale e terzo nella regione Emilia Romagna. Del Rio ha ottenuto il 59% di consensi. Il sondaggio è dell’istituto di ricerche Ekma, che lo effettua ogni sei mesi. L’ultima indagine, denominata Monitor Città, è relativa al primo semestre del 2008 ed è stata realizzata nel periodo fra il 21 aprile e il 28 giugno scorsi, coinvolgendo con interviste telefoniche quasi 82mila cittadini maggiorenni nei vari capoluoghi. I supersindaci di questa edizione sono cinque in Emilia Romagna. Al primo posto per livello di fiducia degli amministrati è il primo cittadino di Ravenna, Fabrizio Matteucci, col 62,4%; al secondo posto Giorgio Pighi di Modena, col 59,5%; al terzo posto Graziano Delrio, col 59%; al quarto Pietro Vignali di Parma, col 57%; al quinto Roberto Reggi di Piacenza, col 55%. Sono fuori da questa classifica, cioè con percentuali inferiori al 55%, i sindaci degli altri capoluoghi emiliani, compreso Sergio Cofferati a Bologna. In ambito nazionale il 59% porta Delrio in sedicesima posizione, a pari merito col sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. Rispetto al semestre precedente, il primo cittadino di Reggio ha perso due posizioni, con una variazione percentuale comunque molto modesta. Il sondaggio nazionale conferma quello a livello locale commissionato dal Partito Democratico a Ipsos. I dati non sono stati resi noti, ma indiscrezioni parlano di un dato positivo per Delrio. In vetta alla classifica nazionale della ricerca Ekma c’è Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, che ha sottratto il primo posto a Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, sceso al quarto. Un’altra classifica di Monitor Città analizza il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati dai Comuni. Vede Reggio Emilia in ottima posizione. La nostra città si piazza al sesto posto a livello …

È ufficiale: il figlio di Riina uscirà dal carcere e sarà presto un cittadino veneto

È ufficiale: il figlio di Riina uscirà dal carcere e sarà presto un cittadino veneto

Impianto HI FI: Concetto secondo Mega di un impianto HI FI

Innanzi tutto, come sempre sostengo, non è necessario spendere decine di milioni per ottenere un buon impianto.

Buon impianto, a mio avviso, null altro vuol dire che un sistema di riproduzione che sia in grado di restituire un suono musicale dove per musicalità intendo piacevolezza.

La piacevolezza è indubbiamente individuale nel senso che istintivamente ognuno di noi ascolta la musica riprodotta in modo diverso, focalizzando, momento per momento, l attenzione su alcuni strumenti o sezioni piuttosto che su altri avendone così un impressione e di conseguenza, un ricordo di piacevolezza, estremamente personale del brano nella sua complessità.

Ma non dobbiamo dimenticare che questa naturale “selettività di ascolto” la abbiamo innanzitutto nella musica dal vivo, intesa come musica eseguita esclusivamente con strumenti veri, senza amplificazione ed eventualmente con le normali riverberazioni ambientali e che questo tipo di musica deve rimanere l unico nostro riferimento.

Un altra caratteristica che deve avere un buon impianto è il rispetto dei piani sonori e la proporzione tra dimensione degli strumenti e ampiezza della scena di cui fanno parte.

I piani sonori, in molti impianti, durante la riproduzione di uno stesso strumento, al variare della frequenza variano in altezza. Altre volte li senti spostarsi in orizzontale peggio ancora in profondità: immaginate un pianoforte che fluttua in lungo e in largo nella scena, oppure un cantante che da una nota grave passa ad una acuta salendo in alto nella scena. E mai accettabile tutto questo? Certamente no; e un buon impianto non lo deve fare!

Così come, se in un impianto la grancassa di una batteria ci viene restituita con una certa dimensione, i suoi piatti devo rispettarne i rapporti.

C è da dire anche che dimensione e tridimensionalità del fronte sonoro sono fortemente condizionati dalla …

Istituito Il Parco Di Bracciano E Martignano

Istituito Il Parco Di Bracciano E Martignano

Notizie dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio

Istituito il Parco di Bracciano e Martignano

L’istituzione del Parco di Bracciano e Martignano completa un’azione amministrativa che ha prodotto una significativa

variazione in positivo delle superfici protette del Lazio e di creazione delle opportunità di sviluppo sostenibile nel Lazio.

Si tratta di una grande vittoria dei Verdi, degli ambientalisti e della maggioranza che sostiene il Presidente Badaloni. La

reazione scomposta della Destra dimostra come si sia colto nel segno nel voler salvaguardare il territorio da appetiti e

da volontà che erano già pronte a lottizzare e distruggere due laghi e un territorio splendido.

Purtroppo anche questa volta abbiamo dovuto registrare il consueto atteggiamento di alcune categorie contrarie ad

ogni innovazione. In particolare i cacciatori che hanno addotto motivazioni pretestuose e infondate giuridicamente, fino

a predisporre atti illegittimi e intimidatori, come la diffida ai Consiglieri regionali. Un atto gravissimo che lede ogni

principio di autonomia della funzione legislativa.

Diverso è il discorso che riguarda il mondo agricolo, che è stato indotto in errore e strumentalizzato per interessi non

propri. Va ribadito che l’approvazione del provvedimento non tocca in nessun modo le attività agricole in essere, ma

anzi apre nuove e interessanti prospettive economiche sia dal punto di vista delle coltivazioni, tradizionali e biologiche,

che del turismo e dell’agriturismo. Spiace che dirigenti locali abbiano deciso di contraddire un proficuo lavoro fatto con

gli organismi regionali degli agricoltori, che intendiamo approfondire, per difendere interessi che nulla hanno a che

vedere con l’agricoltura.

L’istituzione del Parco di Bracciano e Martignano si aggiunge ad una serie di provvedimenti, approvati in questi anni,

che complessivamente portano a quasi il 12% il territorio protetto del Lazio e all’istituzione di organismi per la loro

gestione, in grado di programmare lo sviluppo di attività economiche, di conservazione e di valorizzazione di un…

Tra le polemiche apre Decathlon

Tra le polemiche apre Decathlon

Economia e Lavoro

In via Piemonte, nel quartiere cittadino di San Prospero, fino allo scorso settembre c’era la vecchia sede provinciale della Motorizzazione civile. In stato di abbandono per oltre un anno mezzo, dopo il trasferimento degli uffici dell’ente, lo stabile è stato demolito e nel giro di poche settimane al suo posto è sorto il nuovo punto vendita di Decathlon, grande catena di abbigliamento e articoli sportivi del gruppo francese Oxylane. Un insediamento avversato da negozianti e associazioni di categoria, su tutte Confcommercio, che vedono nello sbarco del marchio in città l’ennesimo colpo alle attività commerciali.

Nonostante le polemiche, l’inaugurazione di Decathlon Reggio Emilia è già fissata: taglio del nastro giovedì 24 novembre, giorno del patrono San Prospero, poi dal 25 porte aperte al pubblico sette giorni su sette (lunedì-sabato 9-20.30, domenica 10-20). Mentre nell’area esterna si apportano gli ultimi ritocchi, con un parcheggio da quasi 400 posti auto, all’interno stanno terminando i lavori di allestimento. Accompagnati dal direttore Stefano Moretto, ci aggiriamo tra scaffali con abbigliamento, accessori ed equipaggiamenti per escursionismo, nuoto, ciclismo, golf e numerose altre discipline sportive: “Questo – dice al nostro microfono lo store manager – è un punto vendita di circa cinquemila metri quadrati, 4.500 di area vendita vera e propria. Abbiamo già assunto una cinquantina di dipendenti, di Reggio e provincia, e stiamo ancora cercando una decina di persone. Il nostro target è costituito in particolare da giovani e famiglie, in una città con una tradizione sportiva forte e radicata sul territorio. Ne sono indice le numerose associazioni con le quali abbiamo già avuto interazioni”.

Chiediamo a Moretto se non rappresenti un problema la presenza di altri punti vendita Decathlon nelle vicine Parma e Modena: “Assolutamente no, noi lavoriamo molto a livello locale e interagiamo con il tessuto delle città. Saremo molto radicati …

Paradosso Antitrust, Niente Prezzi In Anticipo

Paradosso Antitrust, Niente Prezzi In Anticipo

Articolo messo in Rete alle 06:48 ora italiana (04:48 GMT)

di Silvia Giralucci

ROMA (CNNItalia) — Tra i primi effetti della multa comminata dall’Antitrust alle compagnie petrolifere per il presunto cartello nella fissazione dei prezzi della benzina c’è, paradossalmente, la sparizione dell’Osservatorio sui prezzi della benzina del ministero dell’Industria che permetteva agli automobilisti di conoscere, con un giorno di anticipo, i prezzi consigliati dalle compagnie ai gestori delle pompe.

L’Osservatorio era stato istituito un anno fa. Le nove maggiori compagnie petrolifere (Agip-Ip, Esso, Api, Erg, Fina, Shell, Q8 e Tamoil) fornivano entro le 16 il prezzo consigliato ai gestori per il giorno successivo. I dati venivano poi comunicati alle agenzia di stampa, che li diffondevano agli altri mezzi di informazione. Gli automobilisti potevano quindi confrontare i vari prezzi, con un giorno di anticipo, grazie anche al ‘benzinometro’ di CNNItalia, o il giorno stesso grazie alle notizie pubblicate dai quotidiani, e scegliere presso quali distributori rifornirsi.

La sentenza dell’Antitrust dell’8 giugno ha però cambiato tutto: le compagnie petrolifere hanno definito “infondato, inaspettato e iniquo” il pronunciamento che le condannava a pagare una multa di 640 miliardi di lire (pari al 3,5 per cento del fatturato realizzato nel 1999) perché attraverso gli accordi interprofessionali con i gestori avrebbero “disincentivato i benzinai a discostarsi dal prezzo di vendita da loro consigliato”.

I petrolieri hanno reagito in maniera durissima annunciando un ricorso al Tar del Lazio e interrompendo alcuni ‘comportamenti’ fino ad allora considerati normali, e addirittura incentivati dal governo, che in qualche modo l’Antitrust avrebbe potuto considerare come ‘prova’ del cartello. Tra questi appunto la comunicazione al ministero, e quindi alla stampa e agli utenti, del prezzo ‘consigliato’ della benzina con un giorno di anticipo.

Le compagnie possono farlo perché l’unico obbligo che hanno per legge, in base a un decreto ministeriale del …

Capisco Berlusconi quando parla di scuola: la mia esperienza con prof sessantottini

Capisco Berlusconi quando parla di scuola: la mia esperienza con prof sessantottini

tom ford al fashion fringe

È stata annunciata ieri l attribuzione a Tom Ford della carica di Presidente Onorario, per i prossimi due anni, di Fashion Fringe, la vetrina offerta dalla London Fashion Week ai giovanissimi designers britannici per mettere in mostra il proprio talento e la propria creatività. In occasione di questo annuncio, Colin McDowell, critico di moda e patron di Fashion Fringe, ha sottolineato il ruolo svolto da Tom Ford, nel corso degli anni passati, nella promozione e valorizzazione dei designer britannici, avendo aiutato nomi come Stella Mccartney e Alexander McQueen ad inserirsi con successo nell impero Gucci. Ford, da parte sua, ha accettato con entusiasmo l invito, considerando Londra, oggi, il centro mondiale della moda, della cultura, della creatività e dell eccentricità, grazie alla caratteristica internazionalità che contraddistingue la capitale britannica. Fashion Fringe, giunto alla sua terza edizione, è probabilmente la punta di diamante di questa carica creativa, e nelle edizioni passate ha permesso a nomi ora di successo come Erdem e Basso & Brooke di mettersi in luce.

È davvero un momento di grande fermento per Bottega Veneta. Dopo la recente inaugurazione della boutique di Avenue Montaigne a Parigi e il lancio di un esclusiva collezione di alta gioielleria di fattura artigianale, un altro tassello si aggiunge al processo di estensione del marchio in segmenti strategici nel mercato del lusso e dell esclusività. Il 6 aprile, nel contesto del Salone del Mobile di Milano, che aprirà domani 5 aprile, la griffe facente parte del gruppo Gucci presenterà infatti una sofisticata linea di articoli d arredamento. La collezione, che al momento si compone di una ventina di pezzi, dai tavoli alle panche, dalle lampade ai paravento, è caratterizzata dall utilizzo di materiali preziosi ed anomali, come il legno rivestito in pelle, l acciaio e la pietra calcarea, …

Verso il Natale. In ordine sparso

Verso il Natale. In ordine sparso

© Piva

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Verso il Natale. In ordine sparso

Un gruppo di uomini e donne sotto i trent’anni, in una città di provincia di oggi: uno spaccato sociale non diverso da tanti altri, in cui convergono insoddisfazioni sul lavoro, incertezze sentimentali, vane attese di un improbabile successo, sullo sfondo di una grande, metaforica slot machine apparsa improvvisamente dal nulla. Fino a domenica 20, al Teatro Sociale di Brescia, è in programma Benvenuti in California, un testo – tutto calato nell’attualità – di Francesca Angeli, con la regia di Marco Plini.

Attivi solo per quattro anni, oggi quasi del tutto dimenticati, i Fugs furono il complesso rock più rabbioso e politicizzato dell’America dei tempi di Martin Luther King e di Bob Kennedy, della beat generation e della guerra in Vietnam.. Dopo averne ricostruito la storia in un programma radiofonico realizzato per Raitre, Roberto Marfella – autore e unico interprete – porta in palcoscenico la loro breve epopea, fra vecchi poster e dischi di vinile. Fino a domenica 20, al Teatro Elicantropo di Napoli.

Da venerdì 18 a lunedì 21 al vivacissimo PIM Spazio Scenico di Milano approda il gruppo Nanou, un’interessante formazione romagnola che si è affermata in questi ultimi anni con un linguaggio – molto curato e rigoroso – a cavallo tra teatro, danza, performance: Sulla conoscenza irrazionale dell’oggetto, lo spettacolo con cui si presenta al pubblico milanese, vuole indagare attraverso una pura partitura di gesti quell’ancestrale sottofondo di “bestialità” che resta sepolta nelle profondità della natura umana.

Il Teatro dell’Argine di Bologna è un organismo sempre attento alla ricerca di una drammaturgia che affondi in zone oscure della realtà contemporanea: Eden, lo spettacolo che presenta fino a domenica 20 all’ITC Teatro di San Lazzaro …

La Sentenza Playboy.it Conferma L’applicabilità Della Legge Marchi A Internet

La Sentenza Playboy.it Conferma L’applicabilità Della Legge Marchi A Internet

La sentenza Playboy.it conferma l’applicabilità della legge marchi a internet

Nella prima sentenza italiana in un caso di domain grabbing, il Tribunale di Napoli ha confermato che la legge marchi si applica ad internet, e che il service provider può essere ritenuto corresponsabile.

E’ la prima sentenza italiana in un caso riguardante un conflitto fra un marchio e un nome a dominio quella emessa dal tribunale di Napoli il 26 febbraio 2002 con il numero 22763. Il titolare del marchio era rappresentato da avvocati della Società Italiana Brevetti.

Prima di questa sentenza, la giurisprudenza italiana sull’argomento era limitata ad una serie di ordinanze che indicavano un orientamento di massima, ma non potevano avere l’efficacia o il potere deterrente della sentenza di un tribunale.

Il tribunale di Napoli non solo ha ritenuto che la registrazione abusiva e l’uso del nome a dominio Playboy.it avessero violato i diritti del titolare del marchio Playboy, ma ha stabilito che c’era stata corresponsabilità del service provider nella violazione.

Il testo della sentenza, di lunghezza notevole, descrive in modo esaustivo il percorso logico e giuridico seguito dal tribunale per giungere alla conclusione che la legge marchi fosse applicabile al caso. Anche per questo la sentenza Playboy.it è un autorevole e significativo passo in avanti nella soluzione di alcuni dei problemi inerenti all’applicabilità ad internet delle norme sui segni distintivi.

La sentenza Playboy costituirà certamente una base solida per l’applicazione della legge marchi italiana in quei casi in cui un nome a dominio identico ad un marchio sia stato registrato senza il consenso del titolare del marchio. La sentenza costituisce evidentemente anche un deterrente forte nei confronti dei service provider, che saranno costretti a prestare maggiore attenzione all’esistenza di diritti di proprietà industriale o intellettuale.…

Giovani a confronto sulla democrazia

Giovani a confronto sulla democrazia

Attualità

L’economista Jean Paul Fitoussi, il politologo Gianfranco Pasquino, l’editore Carlo Feltrinelli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Sono alcuni degli ospiti con i quali oggi e domani, a Reggio, si confrontano 100 giovani provenienti da 40 paesi di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo che partecipano alla prima ”Scuola di democrazia”. Un’iniziativa di formazione organizzata dal gruppo dei Socialisti-Democratici al parlamento europeo in collaborazione con Casa Cervi.

Arrivati ieri sera nella nostra città, dopo un incontro con il sindaco in Sala del Tricolore questa mattina i ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 25 anni hanno iniziato le sessioni di lavoro nell’aula magna dell’Università.

“Reggio non è stata scelta a caso – dice a Tg Reggio l’europarlamentare Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti-Democratici – perché questa è la città medaglia d’oro al valor militare, questa è la terra dei sette fratelli Cervi. E l’obiettivo di questa nostra iniziativa è proprio quello di mettere a confronto i giovani per discutere delle grandi sfide che siamo chiamati ad affrontare oggi e in futuro, partendo dalla convinzione che la democrazia non è acquisita per sempre. Il ruolo della finanza e dei mercati sullo sviluppo, i problemi dell’immigrazione mai come ora di drammatica attualità, le responsabilità della politica chiamata a compiere scelte che coinvolgono tutti noi. Sono alcuni dei temi sui quali intendiamo confrontarci. Qui oggi – conclude Pittella – non ci sono professori e studenti, ci sono persone, giovani innanzitutto, che intendono capire cosa si può e si deve fare per contribuire al mantenimento e alla diffusione della democrazia nel nostro continente e nel resto del mondo”.

La tre giorni della ‘Scuola di democrazia’ si concluderà sabato a Casa Cervi di Gattatico con la celebrazione del 25 aprile, 70° della liberazione, alla presenza del presidente del parlamento …

Morti per amianto, un esposto da Rubiera

Morti per amianto, un esposto da Rubiera

Il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro

La speranza è riposta tutta in un nuovo capo d’imputazione, quello di omicidio volontario, e in un’altra Procura, quella di Reggio. Rubiera chiede che da un maxi processo Eternit, la multinazionale dell’amianto, si passi a un processo Icar, il nome della ditta poi acquisita dal grande gruppo.

Il sindaco Emanuele Cavallaro aveva annunciato la volontà di presentare un esposto già all’indomani della sentenza choc del 19 novembre scorso, il giorno quando la Cassazione aveva annullato le condanne del tribunale di Torino per disastro ambientale a carico del magnate svizzero Stephan Schmidheiny. E ora, con le motivazioni di quella sentenza depositate, si può procedere, dice proprio Cavallaro dagli studi di Buongiorno Reggio: “È il mio auspicio, a giorni presenterò esposto”.

A differenza del reato di disastro ambientale, l’omicidio non è soggetto a prescrizione. Se questo nuovo fronte d’indagine proseguisse, non si rischierebbe dunque la secchiata di acqua gelida arrivata sul viso e sulle speranze delle cinquemila parti civili, i parenti dei famigliari morti per mesotelioma o asbestosi perchè impiegati nei quattro stabilimenti che il gruppo Eternit aveva in Italia, che hanno letto nelle motivazioni depositate dalla Cassazione pochi giorni fa: il reato era prescritto ancor prima del rinvio a giudizio.

“Anche se ci fosse una sola condanna sarebbe un segno importante”, aggiunge Cavallaro. Anche rispetto alle altre potenzialmente analoghe situazioni in provincia. Tra queste la vicenda Cemental, la ditta di Correggio specializzata nella lavorazione dell’amianto, fondata da Sergio Ponti, arrivata ad occupare più di 500 persone, è passata poi negli anni ai figli Franco e Gianni fino alla chiusura, nell’89. L’avvocato Ernesto D’Andrea, anche lui ospite a Bongiorno Reggio, anche in questo caso si appella alla Procura reggiana: “Siamo arrivati a cento persone, alcune ammalate, le indagini sono finite, chiedo alla Procura di fare richiesta …

Dal campo di Petrignano

Dal campo di Petrignano

Petrignano-Fossato 1-1

Grande prova casalinga del Petrignano che, dopo due gare interne non entusiasmanti (Gabelletta e Federico Mosconi), costringe il Fossato di mister Romoli al pareggio. Alla vigilia in molti nell’ambiente petrignanese avrebbero firmato per questo risultato ma, a conti fatti, il gol degli ospiti giunto nella ripresa ha il sapore di una vera e propria beffa.

Dopo un quarto d’ora di studio, il Petrignano apre le danze con una bella triangolazione Capezzali-Vagniluca-Fortini ben fermata dall’ottimo Colautti. Al 22′ si fa vedere Nicchi con un tiro dalla distanza abbondantemente a lato: questa è l’unica azione degna di nota del capitano rossoblu che, per tutti i novanta minuti, è stato sovrastato da Capezzali, autore di una prestazione d’ alto livello. Al 32′ è lo stesso Capezzali a sfiorare il gol, concludendo sul fondo dopo una combinazione volante con Vagniluca. Al 40′ la supremazia territoriale dei biancorossi si traduce in gol: su preciso lancio di Vagniluca si invola Rossi che, appena entrato in area, lascia partire un gran destro che non lascia scampo al pur bravo Bartoccioni. Dopo due minuti il Petrignano ha l’occasione per raddoppiare ma Girelli spara sopra la traversa. Al 45′ il Fossato esce dalla tana e con un tiro di Rossi in mischia coglie il palo. Chi nella ripresa si aspettava un Fossato all’arrembaggio rimane di sasso: neanche l’ingresso di Ciarapica per un disattento De Felice scuote i fossatani, che non sembrano in grado di trovare la chiave per scardinare la difesa diretta magistralmente da capitan Marini. Ma al 60′ Ragnacci coglie di sorpresa la retroguardia petrignanese e con un preciso pallonetto scavalca Barbini in uscita disperata. La formazione di mister Mencarelli non demorde ed in dieci minuti costruisce tre palle gol con Capezzali (traversa), Vagniluca e Marini (miracoli di Bartoccioni). La partita si trascina stancamente fino al …

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